L'UNIONE PER L'E-INCLUSION

Contesto Strategico

Il progetto l'UNIONE PER L'E-INCLUSION rappresenta la prima iniziativa progettata come estensione del progetto "Centri Servizi Territoriali" (CST)" previsto nel più ampio Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di "Società dell'Informazione nella Regione Siciliana", stipulato il 7 marzo 2005 [Rif. 4] tra la Regione Siciliana e il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie (MIT), il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie (DIT) e il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) e approvato con DGR n. 175 del 28 aprile del 2005. L'APQ prevede, in particolare, una serie di interventi, tra cui il progetto CST, atti a:

  • sviluppare il processo di ammodernamento della PA;
  • favorire l'adeguamento della PA ai nuovi servizi offerti ai cittadini;
  • garantire un accesso alle reti sicuro, rapido ed economico;
  • diffondere i servizi di e-government per cittadini ed imprese.

Obiettivo dell'intervento CST è stato quello di realizzare un efficace sistema per la diffusione ed il riuso delle soluzioni di e-government, attraverso la realizzazione di centri servizio per una migliore copertura territoriale ed una più capillare diffusione dei servizi innovativi, al fine di eliminare il digital divide tra i Comuni medio piccoli e il resto delle istituzioni.

I CST sono strutture centralizzate costituite da forme associative autonome e volontarie composte da Comuni della Regione Siciliana che hanno in prevalenza una popolazione inferiore ai 20.000 abitanti. Caratteristica peculiare dei Centri Servizi è quella di avvalersi di servizi in forma associata al fine di condividere risorse umane, tecnologiche e finanziarie, favorendo il contenimento della spesa per l'Information and Communication Technology (ICT) attraverso una più efficace gestione delle risorse informative e tecnologiche ad esse connesse.

I principali benefici che ne derivano sono:

  • modernizzazione della Pubblica Amministrazione consentendo la partecipazione dei piccoli Comuni ai processi di innovazione;
  • superamento del Digital Divide fra i Comuni medio-piccoli e le altre istituzioni;
  • adozione di standard procedurali ed organizzativi;
  • razionalizzazione degli investimenti;
  • supporto tecnologico ai processi amministrativi;
  • semplificazione amministrativa delle attività di gestione.

In quest'ottica, il progetto l'UNIONE PER L'eINCLUSION aggiunge a quanto sinora realizzato una nuovo servizio (Teleassistenza e Telesoccorso) integrato a quelli resi disponibili dal progetto CST.


Contesto organizzativo

L'Unione dei Nebrodi è un Ente pubblico territoriale e sovra comunale, disciplinato dell'ordinamento EE.LL. vigente in Sicilia e dal decreto legislativo 267/2000: Articolo 32, recepito dall'ordinamento regionale, che recita:

1. Le unioni di comuni sono enti locali costituiti da due o più comuni di norma contermini, allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza

Lo Statuto dell'unione dei Nebrodi, contiene, come previsto dalla legge e dall'atto costitutivo, finalità, funzioni, norme fondamentali sulle finalità, sull'organizzazione ed il funzionamento dell'Ente locale autonomo.

È scopo dell'Unione promuovere lo sviluppo dell'intero territorio e la crescita delle comunità che la costituiscono attraverso la gestione collettiva ed unitaria delle funzioni attribuite .

Sono obiettivi dell'Unione:

  • promuovere e concorrere allo sviluppo socio-economico del territorio, favorendo: la partecipazione dei soggetti pubblici e privati; la realizzazione di programmi e strutture di interesse generale compatibili con le risorse umane ed ambientali;
  • favorire la qualità della vita del territorio e della popolazione, per meglio rispondere alle esigenze occorrenti al completo sviluppo sociale ed economico;
  • promuovere e favorire lo sviluppo delle attività sociali ed economiche presenti sul suo territorio, dando inizio ed impulso ad iniziative comprensoriali e partecipando alle iniziative e progetti promossi da altri Enti .

Fra le funzioni attribuite, per raggiungere detti obiettivi, si citano qui di seguito le principali:

  • Studio, programmazione ed attività intercomunali per la gestione dei servizi sociali;
  • Studio delle politiche comunitarie e programmazione, organizzazione e partecipazione alle relative attività;
  • Progettazione mirata al rafforzamento delle attività e dei servizi dei distretti socio-sanitari;
  • Interventi per assicurare il sostegno socio educativo in aiuto alle scuole;
  • Affiancamento degli altri soggetti pubblici e privati nella consulenza e sostegno alle famiglie in difficoltà;
  • Organizzazione di interventi e momenti di recupero e di socializzazione anche intercomunali.

Dalla sua costituzione, nel maggio 2006 ad oggi, l'Unione dei Nebrodi è stata impegnata in diverse attività sociali sovra comunali. All'uopo ha condotto screening nelle scuole dell'Unione per rilevare disagi giovanili e i bisogni e le condizioni socio economiche delle stesse famiglie.


Contesto tecnico.

Dall'analisi dei bisogni delle fasce deboli presenti nel territorio dell'Unione e dal monitoraggio delle azioni previste dal piano socio sanitario, è emersa la necessità di integrare alcune attività di sostegno a favore di minori diversamente abili ed anziani non autosufficienti, ed interventi di recupero del disagio giovanile.

In queste aree, l'Unione dei Nebrodi:

  • E' promotore e capo fila del progetto di recupero e prevenzione del disagio giovanile a valere sul PON sicurezza 2007-2013;
  • E' promotore di interventi socio sanitari per assicurare il sostegno socio educativo in aiuto alle scuole;
  • Affianca altri enti negli interventi di sensibilizzazione e prevenzione;
  • Organizza per i soggetti deboli momenti di recupero e di socializzazione in loco ed anche intercomunali.

L'unione ha promosso, realizzato e gestito direttamente negli anni 2007, 2008 e 2009:

  • Azioni dirette ed in rete, di socializzazione ed integrazione, in occasione di particolari momenti, a favore di diversamente abili ed anziani non autosufficienti.
  • Attività di prevenzione e di promozione dirette ai soggetti deboli con la finalità di eliminare i fattori di disagio, in collaborazione con i Servizi Istituzionali di settore e con i soggetti del terzo settore.
  • Campagne rivolte, in particolare rivolte alle scuole del territorio, sulla Sicurezza e sull'educazione stradale

Alle suddette attività è destinato il 35/40% del bilancio annuo dell'Unione dei Nebrodi.

Il progetto l'UNIONE PER L'eINCLUSION intende quindi estendere le dotazioni infrastrutturali rese disponibili dal progetto CST appoggiandosi su di esse ed estendendole al fine di:

  1. Realizzare una Sala Operativa di gestione delle chiamate / emergenze;
  2. Una piattaforma FAD da utilizzare sia per gli addetti comunali, che per gli operatori che, infine, per gli stessi teleassistiti;
  3. Fornire 250 dispositivi di chiamata d'emergenza ad altrettanti utenti del servizio;
  4. Estendere la Base Dati consolidata dal progetto CST integrando in essa sia la componente "Paziente" che l'intero set di informazioni di scenario che consentono di supportare le decisioni di intervento (logistica, mezzi, risorse, etc).

Considerazioni generali di natura strategica.

Coerenza con le strategie di evoluzione dell'amministrazione digitale.

Da quanto si evincerà dai paragrafi seguenti l'obiettivo principale del progetto è quello di migliorare l'assistenza agli anziani, in gran numero sul territorio, spesso soli o senza assistenza nella famiglia, nonché al potenziamento delle attività di monitoraggio delle richieste di settori marginali non legati necessariamente alle classi di età, come i disabili, i dipendenti da alcool o droga come gli indigenti.

Con particolare riferimento all'art.15 della 328/00, le azioni progettuali previste sposano gli obiettivi della linea d'intervento della misura 4.2.2.3 e mirano a potenziare l'assistenza alle persone anziane e disabili basandosi sui mezzi più avanzati dal punto di vista tecnologico sviluppando, allo stesso tempo, il sistema della domotica già sperimentato con successo in altri ambiti.

Appare superfluo ricordare che il contesto del PIST Nebrodi è molto vasto e presenta un gran numero di realtà marginali, disperse nel comprensorio; gli anziani risiedono per lo più nell'entroterra, in zone di difficile raggiungimento ed una delle priorità emersa dall'analisi è proprio quella di consentire una più efficiente comunicazione con i centri di assistenza. Riuscire a servire in maniera efficace tutta l'area, attraverso servizi mirati in loco, appare un'operazione complessa e difficile, mentre attraverso la tecnologia sarà possibile creare un sistema di rete sul territorio, a domicilio, che si basa su una piattaforma fisica dislocata nei punti più sensibili ed attivata attraverso l'operazione cardine che prevede la funzionalizzazione e messa in rete di centri di assistenza ed aggregazione. L'implementazione della suddetta funge da volano per lo sviluppo di sistemi integrati che esaltano il ruolo peculiare della famiglia, garantendo la presenza costante del nucleo per l'anziano ma anche per il disabile ed il dipendente. Secondo quanto riportato dall'art.16 della 328/00 e ribadito dalla L.R. 10/03 bisogna valorizzare il ruolo attivo delle famiglie, fondamentale nei momenti critici e di disagio permettendo ai componenti delle stesse un migliore accudimento quotidiano delle persone bisognose.

La linea d'intervento 6.2.2.3 segue pedissequamente la strategia di soddisfazione dei bisogni emersi dalla valutazione incrociata dei piani d'ambito dei tre distretti socio sanitari che interessano l'area, e corrisponde ad un reale fabbisogno integrandosi perfettamente con il potenziamento dell'assistenza domiciliare attraverso la 4.2.2.3.

Coerenza con gli obiettivi complessivi dell'amministrazione e con gli altri progetti dell'amministrazione.

Il progetto è coerente con gli obiettivi principali dell'Unione dei Nebrodi e, in particolar modo, del CST Monterraneo la cui mission è proprio quella di realizzare processi di cooperazione territoriale finalizzati:

  1. allo sviluppo del governo elettronico;
  2. del coordinamento degli interventi in ambito di Information and Communication Technology (ICT);
  3. alla realizzazione di "reti" di sistemi e processi standardizzati al fine di ridurre costi di realizzazione e gestione degli stessi.

Finalità della fornitura.

Il progetto L'UNIONE PER L'E-INCLUSION prevede la realizzazione, attraverso l'implementazione delle necessarie infrastrutture tecnologiche, di un sistema articolato in grado di fornire un sistema di raccolta e analisi dei dati relativi ai bisogni e agli interventi a livello comunale e distrettuale al quale accoppiare uno strumento di analisi della richiesta di prestazioni domiciliari sul territorio ed una struttura informativa in grado di analizzare le richieste e determinare gli interventi.

L'ICT rappresenta uno strumento fondamentale per supportare le erogazione di forme di assistenza sempre più personalizzate con servizi integrati in rete, che consentano di accompagnare il cittadino nei percorsi sanitari e di e care, di tipo innovativo, incrementando l'efficacia, efficienza e qualità delle prestazioni erogate.

Il presente progetto prevede di ampliare le dotazioni ICT del CST con un sistema che consenta la gestione della teleassistenza e telesoccorso in stretto collegamento con i diversi soggetti interessati al monitoraggio ed all'intervento.

Ciò potrà aumentare l'integrazione ospedale - territorio e migliorare processi di cooperazione, ma nel contempo ridurre la pressione della domanda sulle strutture sanitarie centralizzate o sui servizi domiciliari, migliorando il decentramento e la flessibilità dell'offerta.


Obiettivo della fornitura.

Il progetto si propone di migliorare l'inclusione digitale del CST, allargandola alle fasce deboli, con l'erogazione di servizi informativi a domicilio e servizi socio sanitari e socio assistenziali in modalità di teleassistenza .

Il progetto è finalizzato al miglioramento della qualità della vita delle persone anziane e delle persone affette da patologie croniche invalidanti attraverso l'erogazione di percorsi assistenziali specifici privilegiando il supporto telematico per l'assistenza al domicilio dei pazienti.

Viene incrementata, quindi, l'efficacia assistenziale e l'efficienza nel trattamento di soggetti anziani, partecipando alla realizzazione di un sistema integrato socio-sanitario per incremento quali-quantitativo delle prestazioni di assistenza domiciliare.

Obiettivo dei servizi informativi tecnologici è supportare a domicilio i soggetti deboli, con servizi di ascolto e monitoraggio telefonico garantiti dagli operatori della centrale, e nel contempo implementare servizi di formazione ed educazione per l'aggiornamento dei medici, degli operatori socio-sanitari e delle associazioni di volontariato (Teledidattica);

Obiettivo della Teleassistenza è risolvere alcuni problemi della popolazione anziana o a rischio, con metodologie innovative che garantiscano di vivere in sicurezza e autonomia a casa propria.

L'obiettivo finale del progetto , quindi , è quello di migliorare la qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie e garantire servizi di aggiornamento e formazione costante, grazie alla definizione e sperimentazione di una piattaforma tecnologica a basso costo e facile utilizzo che fornirà servizi di teleassistenza, telecompagnia ad un esteso numero di utilizzatori su una area vasta.

In sintesi gli scopi del progetto possono essere così riassunti:

  1. Avviare un sistema di interventi integrati in favore di soggetti che versano in stato di povertà, disagio, di emarginazione, a rischio di esclusione sociale dovuto anche allo stato di disagio economico, sociale e fisico.
  2. Supportare tali soggetti e le loro famiglie con una rete integrata di servizi che consenta la messa in atto di professionalità e risorse idonee a gestire, mediante un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, la soluzioni delle problematiche connesse allo stato di disagio.

Dal punto di vista operativo il progetto si propone di raggiungere I seguenti obiettivi:

  • Incrementare la qualità del servizio socio-assistenziale e ottimizzare i processi di erogazione dei servizi, garantendo migliori condizioni psicologiche degli assistiti;
  • Erogare a domicilio servizi informativi, servizi socio assistenziali e socio sanitari in modalità di teleassistenza;
  • Realizzare sistemi tecnologici di support agli anziani ed alle persone diversamente abili;
  • Attivare, nella fase di esercizio sperimentale, una equipé multidisciplinare integrata per collaborare nella gestione degli interventi di teleassistenza;
  • Attivare, nella fase di dissemination, intese inter istituzionali per la realizzazione di interventi integrati di trattamento ed inclusione sociale;
  • Attivare di interventi di sostegno ed accompagnamento alle famiglie.

Benefici attesi, previsioni costi-benefici e eventuale studio di fattibilità.

Il processo di coinvolgimento degli attori locali e dei portatori di interessi diffusi ha condotto ad un costante interscambio di informazioni volto ad approfondire gli elementi di criticità e di opportunità sul territorio.

Seguendo le direttive della legge quadro nazionale 328/00 e s.m.i. nonché quelle della L.R. 10/03 ci si è accorti di come gran parte dei fabbisogni coincidano con delle possibilità di implementazione di politiche che contribuiscono non poco al soddisfacimento degli stessi.