Scenario

 

Il percorso normativo in materia di federalismo fiscale, qui di seguito riassunto:

  • La riforma del Titolo V della Costituzione;
  • La Legge delega L. 42/2009 al D.Lgs. 85/2010 che ha per oggetto il “federalismo demaniale” ovvero l’attribuzione gratuita dei beni statali agli enti locali;
  • Il D.Lgs. 156/2010 che pone l’attenzione oltre che ai cosiddetti “fabbisogni standard” soprattutto al “federalismo municipale” e riforma la fiscalità comunale al fine di rendere del tutto indipendenti economicamente i Comuni;
  • È soprattutto il D.Lgs.  23/2011 che assicura ai comuni parte del gettito di imposte nazionali che gravano sugli immobili posti nel loro territorio e istituisce nuove tasse comunali che sostituiranno gli attuali tributi comunali;

ha ormai reso effettivo il passaggio da una finanza derivata ad una finanza autonoma, con riscossione diretta dei tributi propri.

Quest’ultimo decreto individua due distinte fasi per l’attuazione della devoluzione fiscale ai Comuni; la prima prevede l’attribuzione ai Comuni del gettito derivante da una serie di tributi sugli immobili ubicati nel territorio comunale e del gettito derivante dal nuovo regime di tassazione sostitutiva dei redditi fondiari (la cosiddetta cedolare secca sugli affitti) applicato anch’esso sugli immobili ubicati nel territorio del Comune. La seconda fase vedrà il compimento di quanto previsto, e quindi il pieno regime del federalismo fiscale.

Con le disposizioni contenute nel Decreto i Comuni vedranno aumentare le entrate proprie tributarie, derivanti da compartecipazioni o da devoluzione di quote di gettito e per lo stesso ammontare vedranno ridursi le quote di trasferimenti dallo Stato. Tutte queste innovazioni legislative unite alla necessità di conoscenza approfondita del proprio territorio impongono l’utilizzo di strumenti innovativi, aderenti alle reali esigenze e, soprattutto, in grado di snellire i tempi di lavoro e di aumentare l’efficienza del servizio.

Soluzione progettuale proposta

 

Obiettivi

Visto l’attuale quadro normativo che determina una crescente autonomia impositiva, non vi è dubbio che la Gestione dei Tributi Locali sia al momento un problema molto sentito dai Comuni, in quanto le entrate proprie raggiungeranno progressivamente una sempre maggiore quota del totale. Gestione del Territorio, Equità Fiscale, lotta all’evasione e all’elusione, interconnessione tra le diverse banche dati esistenti, razionalizzazione e gradualità del prelievo, sacrificio e beneficio fiscale, trasparenza, facilità di pagamento delle imposte sono termini che ormai sentiamo ogni giorno e rappresentano gli obiettivi che gli Enti Locali devono perseguire. Obiettivi concreti possono essere raggiunti solo attraverso la perfetta conoscenza di:

  • Oggetti tributari (immobili, sicuramente, ma anche, passi carrabili, aree mercato, spazi pubblicitari, ecc.);
  • Dislocazione sul territorio degli oggetti tributari e degli elementi che concorrono alla personalizzazione del calcolo e alla identificazione del tributo;
  • Soggetti passivi (Contribuenti);
  • Relazioni tra soggetti passivi e oggetti tributari.

La conoscenza di queste informazioni e soprattutto la loro rapida accessibilità può, in uno scenario di forte sviluppo tecnologico, aversi solo se l’ente si dota di strumenti informatici tali da permettere:

  • Una rapida consultazione della banca dati tributaria;
  • Aggiornamento in tempo reale della banca dati in modo da avere situazioni sempre allineate e non sfalsate;
  • Modifica, Elaborazione e Salvataggio di tali dati all’interno di banche dati elettroniche per evitare il loro deperimento e soprattutto garantire la loro sicurezza ed evitare l’accesso a persone non autorizzate.

A tale conoscenza bisogna anche privilegiare la capacità dell’Ente di relazionarsi e interagire con le banche dati esistenti siano esse interne (Anagrafe Residenti, Ufficio Tecnico, Commercio, Protocollo, ecc.) o esterne (Agenzia delle Entrate e del Territorio, CNC, ecc.) e di mantenere sempre aggiornate le banche dati locali.

E’ necessario superare la settorialità dei vari servizi e progettare e creare flussi informativi tra il servizio tributi e tutte le altre realtà che si occupano di fiscalità e territorio in modo da avere un quadro sempre completo e aggiornato della realtà comunale.

Una applicazione informatica, capace d’interagire con più banche dati ed incrociare i dati per effettuare analisi sempre più complesse ed esaustive può essere lo strumento più veloce e affidabile per superare la ridondanza ed eccessiva settorialità della macchina comunale, migliorarne il lavoro e soprattutto velocizzarlo in modo da offrire un servizio sempre più efficiente ed affidabile.

Una gestione delle trasformazioni dell’edificato, integrata con gli aspetti catastali, consentirà al comune di controllare il proprio territorio e di avere strumenti a supporto di fiscalità immobiliare, accertamento tributi, pianificazione urbanistica, verifica abuso edilizio, patrimonio, espropri. Il progetto si propone pertanto di raggiungere gli obiettivi di creare un’infrastruttura per l’interscambio e l’integrazione di informazioni catastali e territoriali e di sviluppare un ampio numero di servizi per cittadini, professionisti e imprese, a supporto della gestione del territorio e della fiscalità locale.

Metodologia

La Gestione dei Tributi è un insieme integrato, modulare e scalabile di Soluzioni per la Fiscalità Locale. Il modulo di Gestione Tributi consente il potenziamento delle procedure di recupero crediti attraverso l’utilizzo di strumenti di supporto alle decisione di tipo Web GIS.

I servizi territoriali specialistici implementati per la piattaforma includono le seguenti verticalizzazioni:

  •  Aree edificabili;
  •  Rurali fantasma;
  •  ICI/IMU;
  •  TARSU/TIA;
  •  TOSAP/COSAP;
  •  ICP/Affissioni;
  •  Servizi Cimiteriali.

La metodologia proposta si basa sulla tecnica di integrazione di due set di dati distinti e, ad oggi, archiviati su sistemi (cartacei o elettronici) non collegabili con procedure automatiche:

– Il set di dati grafici e cartografici a cui corrispondono entità reali, fisiche, realmente riscontrabili e, soprattutto, statiche (Edifici, Strade, Unità Immobiliari, Particelle catastali, reti tecnologiche, etc);

– Il set di dati numerici e alfanumerici a cui corrispondono (senza alcun posizionamento e/o corrispondenza con gli oggetti precedenti) entità altrettanto reali ma non statiche che individuano le caratteristiche (proprietà, consistenza, tipologia d’uso, … ) degli oggetti fisici precedenti. L’obiettivo metodologico principale è quello di collegare il secondo gruppo di oggetti (Soggetti e Documenti, che consentono la determinazione del tributo e, soprattutto, l’individuazione del contribuente) con il primo gruppo di oggetti (Oggetti, che consentono l’individuazione del bene da tassare). Si propone quindi di classificare e rappresentare graficamente in maniera univoca ogni oggetto territoriale (Edifici, Strade, Unità Immobiliari, Particelle catastali, reti tecnologiche, etc) a cui collegare ogni informazione che ne determini le sue caratteristiche (proprietà, consistenza, tipologia d’uso, …).

Schema Metodologico

Sinteticamente si può immaginare di estendere tale procedura alle seguenti classi di tributi con una sequenza di attivazione che consente di ottimizzare i tempi e il numero di risorse tecniche economiche da impiegare.

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Il progetto prevede di censire, bonificare e normalizzare i seguenti set di dati:

  • Elementi fisici territoriali:
    • Reticolo viario / Toponomastica.
    • Civici.
    • Edifici.
    • Unità Immobiliari.
  • Elementi progettuali:
    • Piano Regolatore Generale.
    • Piani Particolareggiati.
    • Piano Cimiteriale.
    • Piano Utilizzo del Demanio Marittimo.
    • Rete distribuzione Idrica/Fognaria (Bianca e Nera).
    • Rete distribuzione gas.
  • Banche dati specialistiche:
    • Anagrafe fisica.
    • Anagrafe giuridica.
    • Catasto (dati geometrici/dati censuari/mappali).
    • Storico versamenti tributi anni precedenti (ICI,TARSU, etc)
  • Altre banche dati di supporto:
    • Ortofoto satellitari.
    • Vincolistica Comunale/Regionale.
    • Anagrafe utenti Luce/Gas/Acqua.

 

Il progetto intende “chiudere” un ciclo informativo ancor oggi aperto introducendo un nuovo modello di gestione del dato territoriale così come previsto da progetti nazionali e regionali che, proprio per questo, verranno collegati al sistema informativo che si intende realizzare.

Vantaggi

Un sistema informativo così integrato permetterà all’Amministrazione di adeguarsi alle nuove normative e ai nuovi obblighi fiscali, che già da quest’anno rivoluzionano il sistema dei tributi comunali, e di predisporre la messa a regime della cosiddetta “autonomia fiscale” che da qui a poco diventerà effettiva. In sintesi, il sistema permetterà la costituzione di una banca dati immobiliare per riorganizzare i dati tributari al fine di:

  •  Recuperare la base imponibile;
  •  Raggiungere una maggiore equità tributaria;
  •  Determinare le tariffe TARSU tramite proiezioni e statistiche su basi reali e razionali;
  •  Impostare un sistema per il controllo delle rendite catastali;
  •  Bonificare e normalizzare tutte le banche dati comunali (inclusa l’anagrafe);
  •  Collegare mediante codice ecografico ogni immobile a tutte le informazioni disponibili in archivio;
  • Verificare le anomalie riscontrate partendo dagli immobili non residenziali (industriali e commerciali).

Il Sistema Informatico

Il sistema Informatico che si offre a corredo può essere configurato in due diverse modalità:

Presso la PA: in questo caso tutte le banche dati, i software di gestione e di fruizione del dato (sia in modalità client che in modalità Web e WebGis) dovranno essere acquistati e licenziati nel rispetto delle normative vigenti. Il sistema informativo può essere personalizzato su piattaforme GIS proprietarie (quali Intergraph, Esri, Autodesk) o Open Source (quali Qgis, Mapserver) e la banca dati può essere installata su DBMS proprietari (Oracle, Microsoft SQL Server) o Open Source (Postgis);

In remoto: in questo caso tutte le funzionalità saranno garantite attraverso le funzionalità Web e Web Gis utilizzabili direttamente da ogni ufficio tecnico attraverso un comune browser internet (Microsoft explorer, Chrome; Firefox; etc). I Database, i software di gestione, le interfacce Web e WebGis saranno offerte come un servizio esterno che includerà la manutenzione e l’aggiornamento dell’intero sistema.

Il sistema consentirà:

  • La verifica della corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto versato dal contribuente;
  • La verifica della corrispondenza tra rendita “presunta” (autodichiarata ai fini ICI) e rendita “definitiva” (assegnata in via definitiva dall’Agenzia del Territorio/Catasto);
  • La predisposizione ed eventuale notifica degli atti;
  • l’archiviazione del catalogo delle pratiche edilizie e dell’agibilità;
  • L’integrazione delle banche dati realizzate con quelle dell’anagrafe della popolazione, con gli archivi TARSU/TIA, ICI e Catasto. Tale operazione viene effettuata mediante un software di gestione che permette di relazionare ogni singola unità immobiliare con le informazioni ad essa correlate, attraverso un codice di identificazione univoco (codice ecografico);
  • la costituzione dell’archivio immobiliare dalle pratiche edilizie;
  • Il controllo delle informazioni di ogni singola unità immobiliare necessario per avviare la seconda fase di accertamento TARSU/TIA e ICI;
  • L’integrazione della banca dati degli oggetti con gli archivi riferiti ad altri tributi locali, quali ad esempio Tassa/canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (OSAP) e Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) o Canone per l’Installazione dei Mezzi Pubblicitari (CIMP);
  • Individuazione degli immobili sprovvisti di iscrizione all’Agenzia del Territorio.

Requisiti Economici

Il costo dell’intero progetto potrà essere determinato solo dopo una attenta analisi:

  • del numero di edifici da censire;
  • delle dimensioni e dello stato delle banche dati disponibili;
  • del livello di dettaglio che si intende raggiungere;
  • delle modalità di attivazione e fruizione del sistema informatico a supporto.